Punti di forza
- Tagliatelle al ragu' di Chianina: materia prima locale lavorata con tecnica pulita, il sugo ha quella densita' giusta che non perdona l'uso di scorciatoie
- Lasagna con salsiccia e pistacchio: abbinamento audace che funziona, segno di una chef che non ha paura di uscire dal tracciato classico
- Fonduta di pecorino: cremosa e intensa, pensata per aprire il pasto con carattere senza sovrastare quello che viene dopo
- Pici ai funghi porcini: formato toscano per eccellenza eseguito con rispetto, porcini che sanno di bosco vero
- Terrazzina panoramica con vista sulla Val di Chiana: non e' un piatto, ma contribuisce all'esperienza complessiva in modo determinante
Da migliorare
- Il locale e' piccolo e i posti limitati: senza prenotazione si rischia seriamente di restare fuori, anche a pranzo
- Il menu' sembra seguire l'estro del momento piu' che una struttura fissa, il che puo' disorientare chi cerca certezze
- Chiuso il lunedi' e con orari serali limitati a meta' settimana: non sempre comodo per chi e' di passaggio
Il verdetto di Sluurpy
"Oggi c'e' la lasagna con salsiccia e pistacchio, se vuole provare", mi ha detto il titolare con quella naturalezza disarmante di chi sa che non ha bisogno di convincere nessuno. E aveva ragione. Il Cortona Bistrot e' il frutto dell'incontro tra un architetto e una chef, e si vede in ogni dettaglio: l'arredo industrial curato, la cucina a vista che trasforma il cucinare in spettacolo, i tavolini affacciati sulla Valdichiana al tramonto. La cucina toscana qui non viene imbalsamata: viene interrogata, riscritta, servita con garbo e personalita'.
