antonio
Data recensione: 2023-04-27
Data recensione: 2023-04-27
+5
Sarebbe scontato giocare sulla polisemia della parola "Incanti". Tuttavia, tale doppia profondità della parola "incanti" è la cifra percettiva del luogo. Incanti, nel suo significato di negozi contrattuali che qui si praticavano e Incantamenti, quale magici artifici per sedurre, dovuti all'effetto magnifico creato dalla luce che sfonda le ampie vetrate e vibra sulle nervature del soffitto del salone: sorta di cassa armonica per i riverberanti fotoni. L'edificio appare, allora, nella sua mistica sacralità di "cattedrale" adusa a laici rituali di marini commerci prima e di elegiaci commerci dello spirito poi. In tal senso il salone è davvero la "basilica", la "basilikḗ", per aspetto architettonico e per funzione. Fuori il Mare, percepito attraverso le trasparenti ampie vetrate, invita a sognare.






