Punti di forza
- Carciofo alla giudia croccante fuori e morbido dentro, fritto con maestria
- Carbonara con tuorlo a pasta gialla e guanciale croccante ben eseguita
- Coda alla vaccinara cotta a lungo, gelatinosa al punto giusto
- Ampia selezione di antipasti romani, dalle puntarelle ai fiori di zucca
- Rapporto qualita'-prezzo onesto per la zona
Da migliorare
- Tiramisù casalingo poco caratterizzante, segue una ricetta standard
- Servizio che nelle ore di punta perde qualche colpo
- Carta dei vini essenziale, manca profondita' nelle etichette locali
Il verdetto di Sluurpy
I bucatini all'amatriciana arrivano al dente come si deve, il guanciale rilascia il suo grasso nel sugo di pomodoro San Marzano che avvolge la pasta senza annacquarla. La puntarella fritta e' una sorpresa: croccante, asciutta, senza quella pesantezza oleosa che spesso rovina le fritture romane. Il carciofo alla giudia regge il confronto con i migliori del ghetto, petali esterni che scrocchiano sotto i denti, cuore morbido che profuma di olio buono. La coda alla vaccinara conferma che qui la cucina povera romana la sanno fare: gelatina che si scioglie, carne che cede alla forchetta, sugo denso da scarpetta. Un'osteria che fa il suo mestiere con rispetto per la tradizione, senza cercare applausi ma nemmeno deludere. Voto: 76.

