Punti di forza
- Fritture leggerissime: il fritto di pesce arriva in tavola asciutto, quasi incredibile per essere nell'entroterra
- Il risotto del palombaro e' una delle preparazioni piu' riuscite del menu, denso e saporito al punto giusto
- La tagliata e i funghi porcini fritti sono un duo di terra che non delude mai, con la carne tenera come si conviene
- Gli spaghetti allo scoglio e l'antipasto di pesce reggono benissimo il confronto con locali a pochi passi dal mare
- I tordelli lucchesi confermano il legame autentico con la tradizione della Lucchesia, e la torta fritta con crudo chiude il cerchio
Da migliorare
- L'antipasto misto arriva a portate successive anziche' tutto insieme: il ritmo della serata ne risente quando si e' in tanti
- La padellata di mare e' generosa sul pesce ma avara di spaghetti, uno squilibrio che si nota
- Il servizio del vino lascia a desiderare: una bottiglia portata gia' aperta e' una sciatteria che un locale di questo livello dovrebbe evitare
- La pizza, pur buona negli ingredienti, tende a essere un po' spessa per chi cerca uno stile piu' napoletano o croccante
Il verdetto di Sluurpy
Allora, parliamoci chiaro: ci sono posti che ti aspetti poco e ti danno tanto, e Il Borghetto del Castello e' esattamente questo. Siamo fuori Lucca, in una zona che non ti faresti venire voglia di cercare su una mappa, eppure qui ho mangiato un fritto di pesce e un risotto del palombaro che mi hanno fatto dimenticare dove mi trovavo. La cucina e' onesta, generosa, con un piede nella tradizione toscana e uno nel mare tirreno. Non e' un posto per fare bella figura, ma per mangiare bene si.
