Punti di forza
- I Paccheri alla Tavernetta sono il piatto firma: un primo di mare generoso che racconta la cucina locale senza timidezze
- Gli Scialatielli ai Frutti di Mare arrivano al tavolo con un condimento ricco e ben equilibrato, pasta fresca trafilata come si deve
- Il Risotto alla Pescatora convince per consistenza e profondita' di sapore, non e' il solito risottino scarno
- La Frittura di Gamberi e Calamari e' dorata, asciutta, croccante: il tipo di frittura che non lascia rimpianti
- Tavoli all'aperto disponibili e ampio parcheggio gratuito: la logistica e' risolta senza pensieri
Da migliorare
- Il menu ibrido pizzeria-ristorante di pesce rischia a tratti di disperdere l'identita': quando si vuole essere tutto per tutti, qualcosa paga il prezzo
- La Zuppa di Cozze, pur presente in carta, arriva talvolta con una brodaglia troppo timida: meno acqua, piu' carattere
- L'offerta dolci si esaurisce su Gelato Croccante Amarena e Torta generica: un dessert di mare degno di questo nome manca all'appello
- La cucina si spegne tardi ma l'apertura settimanale con chiusura il lunedi' crea qualche inconveniente per chi pianifica a inizio settimana
Il verdetto di Sluurpy
Era una di quelle sere di marzo in cui il vento di Cellole spazza la Domiziana e ti fa venire voglia di qualcosa di caldo e vero. La Tavernetta risponde bene alla chiamata: i Paccheri alla Tavernetta e gli Scialatielli ai Frutti di Mare sono due ragioni concrete per fermarsi in questo angolo del casertano che i turisti scoprono d'estate e i locali frequentano tutto l'anno. Non e' alta cucina, ma e' cucina sincera, e a certi prezzi questo conta parecchio.
