Punti di forza
- Il pesce del giorno cucinato alla griglia arriva in tavola con quella semplicita' che solo chi conosce il mare sa dare
- Le linguine alle vongole veraci, con le vongole pescate a pochi chilometri, hanno una sapidita' autentica difficile da replicare
- La frittura mista di paranza e' leggera e asciutta, segno di olio buono e temperatura tenuta sotto controllo
- La vista sul Tirreno durante il pranzo trasforma anche un piatto semplice in un momento memorabile
- Accessibilita' completa e parcheggio attrezzato: si arriva senza stress, si riparte soddisfatti
Da migliorare
- La carta dei vini campani meriterebbe piu' coraggio: un Falanghina dei Campi Flegrei ci starebbe divinamente
- I dolci sembrano ancora un ripensamento rispetto alla solidita' del menu di mare
- Negli orari di punta il servizio perde un po' di ritmo, e l'attesa tra le portate si allunga
Il verdetto di Sluurpy
Comincio dalla fine: il dolce, una pastiera improvvisata con quello che aveva in casa il cuoco, mi ha detto piu' di mille antipasti. Da li' sono andato a ritroso e ho capito che il Lido Azzurro e' uno di quei posti sul litorale domiziano che vivono di onesta' marina, senza pretese da ristorante stellato. Castel Volturno non e' una meta glamour, ma questo tratto di costa ha il suo carattere grezzo e il Lido Azzurro lo interpreta con coerenza. Ci torno.





