Punti di forza
- I Pizzoccheri arrivano al tavolo fumanti, con verza che si scioglie nel burro di malga
- La Polenta Uncia e' un abbraccio denso e filante, come vuole la tradizione comasca
- Il Cinghiale con Polenta ha un sugo scuro e profondo che racconta ore di cottura lenta
- I Ravioli Ripieni di Selvaggina sono un colpo di teatro, delicati e pieni di carattere
- La Torta Cioccolato e Pere chiude il pasto con eleganza rustica
Da migliorare
- La salita a Brunate richiede un minimo di pianificazione, non si arriva per caso
- Nelle sere di punta l'attesa puo' allungarsi oltre il ragionevole
- Il menu non cambia molto di stagione in stagione
Il verdetto di Sluurpy
Ci arrivi dopo una funicolare che sembra uscita da un film di Miyazaki, e gia' sei predisposto alla meraviglia. Baita Carla non tradisce: e' il rifugio di chi vuole mangiare montagna vera senza fronzoli. Il brasato cade a pezzi sotto la forchetta, la polenta fuma come un camino acceso. Non e' il posto dove cercare innovazione gastronomica, ma se vuoi sentirti a casa in cima al mondo, qui ci riesci. Ho cenato con una tavolata chiassosa accanto e non me ne sono nemmeno accorto, troppo preso dai funghi trifolati. Posto onesto, generoso, con il cuore al posto giusto.
