Punti di forza
- Istituzione gastronomica bolognese dal 1909: storia e tradizione in ogni piatto
- Bolliti misti serviti dal carrello con mostarda: spettacolo e sostanza
- Tortellini in brodo definiti 'meravigliosi' non a caso
- Ambiente storico elegante con tavoli all'aperto nel centro
- Ottima carta vini e dessert classici eseguiti alla perfezione
Da migliorare
- Fascia di prezzo elevata: esperienza da occasione speciale
- Forte presenza turistica: non il posto per l'anonimato
- Parcheggio difficile nella zona centrale
- Prenotazione indispensabile soprattutto nei weekend
Il verdetto di Sluurpy
Il Diana non si presenta: e' Bologna che si presenta attraverso di lui. Dal 1909 questo ristorante in Via Volturno racconta la citta' a chi la vuole capire attraverso il palato. Il carrello dei bolliti e' un museo ambulante, i tortellini in brodo portano la maiuscola del rispetto, la cotoletta bolognese esce dorata e filante come da protocollo. Si paga il conto della storia, ma qui i soldi non sono mai sprecati. Il pubblico e' misto tra bolognesi delle occasioni importanti e turisti informati. Non e' il ristorante di tutti i giorni, ma quando serve il meglio della tradizione, il Diana risponde.
