Punti di forza
- I Maltagliati al Tartufo Nero sono il piatto che giustifica da soli il viaggio fino a Barga: pasta ruvida, tartufo vero, niente fronzoli inutili
- La Zuppa Frantoiana e' un abbraccio caldo che sa di olio nuovo e fagioli cotti con pazienza, difficile trovarne una simile in zona
- Il Tagliere Misto dell'Osteria arriva a tavola con una generosita' disarmante: salumi locali, lardo, crostini con fegatini che non deludono
- Le Costolette di Agnello hanno una cottura precisa, carne profumata di erbe aromatiche, servite senza fronzoli ma con rispetto del prodotto
- I Tortelli al Ragu' chiudono il capitolo primi con la pasta fatta in casa che si sente al morso: sfoglia sottile, ripieno abbondante
Da migliorare
- Il menu e' molto lungo e qualche piatto ai margini del percorso tradizionale, come il Carpaccio di Salmone, sembra fuori contesto rispetto all'identita' garfagnina del locale
- Nei momenti di punta la cucina accusa qualche rallentamento e i tempi tra le portate si allungano oltre il ragionevole
- La fascia di prezzo e' contenuta ma il coperto e i calici a parte possono far salire il conto piu' del previsto per chi non fa attenzione
Il verdetto di Sluurpy
Mi sono seduto al tavolo vicino alla finestra che da' sulla piazza, con un signore anziano alla mia sinistra che ordinava la Zuppa Frantoiana senza nemmeno aprire il menu. Segnale infallibile. A Barga, L'Osteria e' quella sosta che non devi spiegarti: ti siedi, ordini i Maltagliati al Tartufo Nero, e per un momento la Garfagnana ha un sapore preciso. Non e' cucina da esibire, e' cucina da vivere.
