Punti di forza
- La Pizza Salsiccia e Burrata e' un colpo al cuore: l'impasto croccante regge il peso della burrata senza cedere, e la salsiccia ha quel pizzico di grasso che serve
- Il Krabozzo Il Re e' la pizza della casa e si capisce perche' porta quel nome: generosa, ben bilanciata, con ingredienti che non si calpestano a vicenda
- La Bufalotta con Prosciutto Crudo di Parma gioca sull'abbinamento classico bufala-crudo ma lo esegue con una mozzarella che fila come deve e un crudo tagliato sottile al punto giusto
- Il Calzone e' chiuso bene, pieno come si deve, senza quella desolante aria vuota che affligge molti calzoni in giro per l'Italia
- La posizione su Corso Einaudi, a due passi dal Politecnico, lo rende comodo per studenti e professori che vogliono una pizza seria senza allontanarsi troppo
Da migliorare
- La Margherita, pur corretta, non ha quel guizzo che ci si aspetterebbe da una pizzeria che mette la parola naturalmente nel nome
- L'insalata come piatto fotografato suggerisce un tentativo di allargare l'offerta che non convince fino in fondo: meglio concentrarsi sulla pizza
- L'assenza di orari pubblicati e la mancanza di informazioni complete rendono difficile capire quando il locale e' effettivamente aperto
Il verdetto di Sluurpy
Quanto conta il nome di una pizzeria? Krabon suona come un incantesimo, e in effetti qualcosa di magico nell'impasto c'e'. Sono passato un martedi' sera, Corso Einaudi era tranquillo, e mi sono seduto con la voglia precisa di una pizza salsiccia e burrata. L'impasto era leggero, con quel bordo gonfio e maculato che racconta una lunga lievitazione. La Preizza, che e' una loro invenzione, mi ha incuriosito ma non convinto del tutto. La pizza Re invece si': generosa, decisa, con un equilibrio di sapori che a Torino non e' facile trovare nella fascia dei 10-20 euro. Non il miglior locale della citta', ma un indirizzo solido per chi vive nella zona del Politecnico e non vuole accontentarsi.






