Punti di forza
- Orecchiette alle cime di rapa e fave e cicoria eseguite con materie prime del territorio pugliese
- Menu degustazione che permette di esplorare piu' preparazioni locali a prezzo accessibile (20-30 euro)
- Carta dei vini curata con selezione di etichette regionali
- Ambiente storico e accogliente, ideale per coppie in visita ai trulli di Alberobello
- Accessibilita' completa per persone con disabilita' motorie, inclusi tavoli e parcheggio dedicati
Da migliorare
- La presenza di pizze nel menu affianca la cucina tradizionale in modo non sempre coerente con l'identita' gastronomica pugliese che il locale dichiara
- Chiusura il martedi' penalizza i turisti con soggiorni brevi ad Alberobello, dove il passaggio e' concentrato nei weekend
- Il polpo e i frutti di mare sembrano proposte accessorie rispetto al nucleo di paste fresche, senza una narrativa di mare che le sostenga
- Tavoli all'aperto presenti ma la posizione su Via Indipendenza espone al traffico turistico intenso nei mesi estivi
Il verdetto di Sluurpy
Devo ammettere che ad Alberobello mi aspettavo l'ennesima trappola per turisti, quel genere di posto che esibisce i trulli come scenografia e trascura il piatto. L'Olmo Bello mi ha smentito a meta'. Le orecchiette con le cime di rapa avevano quella ruvidezza giusta, la pasta tirata a mano che tiene il condimento senza ammorbidirsi, e le fave e cicoria erano oneste come devono essere. Il menu degustazione funziona come strumento di orientamento per chi arriva da fuori provincia di Bari senza conoscere la sequenza dei piatti pugliesi. Resto pero' perplesso dalla convivenza con la pizza: non e' un errore grave, ma disperde il messaggio.

